martedì, 28 ottobre 2008

Ti ricordi quei giorni?
Uscimmo dopo le canzoni per camminare piano...
Ti ricordi quei giorni?
Gli amici bevevano vino, qualcuno parlava e rideva, noi quasi lontano,
vicino a te,
vicino a me
e ci parlammo ognuno per lasciare qualcosa,
per creare qualcosa, per avere qualcosa...

Ti ricordi quei giorni?
I tuoi occhi si incupivano, il tuo viso si arrossava
e ti stringevi a me nella mia stanza,
quasi un respiro, poi mi dicesti "Basta,
perché non voglio guardarti,
perché ho paura ad amarti".
E dicesti, e dicesti e dicesti...

Le tue parole
quasi io non ricordo più,
ma nemmeno tu ricordi niente....

Ora dove sei e che gente
vede il tuo viso e ascolta
le tue parole leggere,
le tue sciocchezze leggere,
le tue lacrime leggere,
come una volta?

Che cosa dici ora
quando qualcuno ti abbraccia
e tu nascondi la faccia
e tu alzi fiera la faccia
e guardi diritto in faccia
come allora?

Qui un poco piove e un poco il sole,
aspettiamo ogni giorno
che questa estate finisca,
che ogni incertezza svanisca...

E tu? Io non ricordo più
che voce hai...
Che cosa fai?
Io non credo davvero
che quel tempo ritorni,
ma ricordo quei giorni,
ma ricordo quei giorni,
ma ricordo quei giorni
ma ricordo...


postato da: Dolcenera78 alle ore 20:31 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 16 ottobre 2008
postato da: Dolcenera78 alle ore 14:10 | Permalink | commenti
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lunedì, 06 ottobre 2008
 
In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose
 
 E così dimenticammo le rose.  (Dino Campana)
 
postato da: Dolcenera78 alle ore 22:19 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 18 settembre 2008
E’ da un po di tempo che mi ritrovo a pensare sulla felicità, sulla sua natura, cosa la scaturisce e come mai, a volte, ne abbiamo così paura. In questo grande mondo in cui viviamo siamo abituati così tanto alle cose negative da non riuscire più a credere a qualcosa di buono;  Una delle cose fantastiche della vita è che non devi inzuccherare i tuoi sentimenti, ma le donne hanno optato per un esistenza senza zucchero? Abbiamo accettato lo yougurt al gelato invece del gelato vero, le e-mail al posto delle canzoni d’amore, le battute al posto della poesia… nessuna meraviglia che quando ci troviamo di fronte ad una cosa vera non ci crediamo, è qualcosa che possiamo imparare a digerire, o siamo diventate intolleranti?
postato da: Dolcenera78 alle ore 15:53 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 18 agosto 2008
Lunga e diritta correva la strada, l'auto veloce correva
la dolce estate era già cominciata vicino lui sorrideva, vicino lui sorrideva...

Forte la mano teneva il volante, forte il motore cantava,
non lo sapevi che c'era la morte quel giorno che ti aspettava, quel giorno che ti aspettava...

Non lo sapevi che c'era la morte, quando si è giovani è strano
poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano, venga e ci prenda per mano...

Non lo sapevi, ma cosa hai sentito quando la strada è impazzita,
quando la macchina è uscita di lato e sopra un'altra è finita, e sopra un'altra è finita...

Non lo sapevi, ma cosa hai pensato quando lo schianto ti ha uccisa,
quando anche il cielo di sopra è crollato, quando la vita è fuggita, quando la vita è fuggita...

Dopo il silenzio soltanto è regnato tra le lamiere contorte:
sull'autostrada cercavi la vita, ma ti ha incontrato la morte, ma ti ha incontrato la morte...

Vorrei sapere a che cosa è servito vivere, amare, soffrire,
spendere tutti i tuoi giorni passati se così presto hai dovuto partire, se presto hai dovuto partire...

Voglio però ricordarti com'eri, pensare che ancora vivi,
voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi e che come allora sorridi...
 
A te… chi ti ha ricordato con una poesia, chi con delle parole, io ho preferito farlo con questa canzone, Antonino rimarrai sempre con noi..
postato da: Dolcenera78 alle ore 10:20 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 01 agosto 2008
Crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi
cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando come gladiatori
si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affannosamente si insegue credendo
che l'amore sia tutto o niente...
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che
esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
La felicità non e' quella di grattacieli da scalare,di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma
preziose..
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo
rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le
sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore,
che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della
felicità, che basta il muso del tuo gatto del tuo cane o del tuo
cavallo per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi,
di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le
stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto,
che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno,
e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i
pensieri. E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole
scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane,
e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi
e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi,
sfornellare in cucina, leggere una poesia,
scrivere su un libro
o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere
con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio
inaspettato, sono piccoli attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma
preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle
persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su
un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice
anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità...

postato da: Dolcenera78 alle ore 14:54 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 23 luglio 2008
Aquella rosa muerta en la calle espera
Mensaje tras mensaje preparándose a volar
Porque habías sido tu mi compañera
Porque ya no eres nada y ahora todo esta de mas
Si no te supe amar no fue por ti
No creo en el amor y no es por mí
Si no te supe ver y te perdí
Si cada día que me das te hace sufrir
 
Volver a verte otra vez
Con los ojitos empapados del ayer
Con la dulzura de un amor que nadie ve
Con la promesa de aquel último café
Con un montón de sueños rotos
Volver a verte otra vez
Volver a verte otra vez
Con un montón de sueños rotos.
 
Deje el orgullo atrás por un instante
Me prepare a estar solo una vez mas
Si no te supe amar no fue por ti
No creo en el amor y no es por mi
Si no alcance a entender y te perdí
Si cada día que me das te hace sufrir
 
Volver a verte otra vez
Con los ojitos empapados del ayer
Con la dulzura de un amor que nadie ve
Con la promesa de aquel último café
Con un montón de sueños rotos
Volver a verte otra vez
Volver a verte otra vez
Con un montón de sueños rotos.
 
Volver a verte otra vez
Con los ojitos empapados del ayer
Con la dulzura de un amor que nadie ve
Con la promesa de aquel último café
Con un montón de sueños rotos
Volver a verte otra vez
Volver a verte otra vez
Con un montón de sueños rotos.
 
 
Quella rosa morta per la strada aspetta
Tanti messaggi e si prepara per volare
Perché tu sei stata una mia amica
Perché adesso non sei nulla e del resto non mi importa
Se non ti ho saputo amare non è colpa tua
Non credo nell’amore e forse è causa mia
Se non mi sono accorta di te e ti ho perso
Se ogni giorno che passa ti fa soffrire
 
Rivederti nuovamente
Con gli occhi inzuppati del passato
Con la dolcezza di un amore che nessuno vede
Con la promessa di quell’ultimo caffè
Con tantissimi sogni infranti
Rivederti nuovamente
Rivederti nuovamente
Con tantissimi sogni infranti…
 
Ho messo via l’orgoglio per un momento
Mi sono preparata a stare di nuovo sola
Se non ti ho saputo amare non è colpa tua
Non credo nell’amore e forse è causa mia
Se non ho capito prima e ti ho perso
Se ogni giorno che passa ti fa soffrire
 
Rivederti nuovamente
Con gli occhi inzuppati del passato
Con la dolcezza di un amore che nessuno vede
Con la promessa di quell’ultimo caffè
Con tantissimi sogni infranti
Rivederti nuovamente
Rivederti nuovamente
Con tantissimi sogni infranti…
 
Rivederti nuovamente
Con gli occhi inzuppati del passato
Con la dolcezza di un amore che nessuno vede
Con la promessa di quell’ultimo caffè
Con tantissimi sogni infranti
Rivederti nuovamente
Rivederti nuovamente
con tantissimi sogni infranti..
postato da: Dolcenera78 alle ore 21:44 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 02 luglio 2008

E eccomi anche io entrata negli..”enta..” ; Volgo lo sguardo un po’ al passato, a come festeggiavo gli anni passati, e il ricordo più bello sono stati sicuramente i 18 anni.. scordatevi la mega festa, scordatevi bomboniere e confetti..

con sorpresa i miei più cari amici, ognuno con un palloncino diverso in mano con scritto sopra i loro auguri personali, e poi tutti a mangiare un gelato..

L’altro giorno riprendo questi palloncini, ormai sgonfi, leggo, sorrido, e sono fiera che in fondo quella ragazzina di 18 anni è felice ancora con così poco..

Ai miei amici del passato e del presente.. grazie…

 

postato da: Dolcenera78 alle ore 15:37 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 30 maggio 2008

Rieccomi.. sono stata assente da un po, anche perchè una volta che avevo deciso di pubblicare qualcosa il signor Splinder ha pensato bene di farmelo pubblicare in geroglifici Egiziani.. confido in quest’altro tentativo!

Il concerto di Lorenzo è stato bellissimo, considerando il fatto che aveva la gamba ingessata a causa di un infortunio al concerto di Roma, ma questo non gli ha impedito di dare come sempre il massimo, come pochi professionisti fanno; dolce, simpatico, solare, come sempre.. e non lo dico perché sarà il mio futuro marito.. eh eh eh..

L’estate è alle porte, e con essa i soliti buoni propositi;  quest’anno mi ritrovo a pensare alla storie difficili, intendo le relazioni e tutti le loro connessioni con il passato, il presente e il futuro.. a una certa età a tutti è capitato di avere delle storie  che tornano dal passato, ma in quale misura queste storie sono in grado di distruggere i nostri sogni per il futuro?

E in un tale groviglio di pensieri, non potevo fare a meno di chiedermi, si può raggiungere il futuro se il passato è ancora presente?

 

Intanto eccovi una delle più belle canzoni di un altro mio mito.. Ben Harper…

 

 

Yes indeed Im alone again
And here comes emptiness crashing in
Its either love or hate
I cant find in between
Cause Ive been with witches
And I have been with a queen

It wouldnt have worked out any way
So now its just another lonely day
Further along we just may
But for now its just another lonely day

Wish there was something
I could say or do
I can resist anything
But temptation from you
But Id rather walk alone
Than chase you around

Id rather fall myself
Than let you drag me down


It wouldnt have worked out any way
And now its just another lonely day
Further along we just may
But for now its just another lonely day

Yesterday seems like a life ago
Cause the one I love
Today I hardly know
You I held so close in my heart oh dear
Grow further from me
With every fallen tear


It wouldnt have worked out any way
So now its just another lonely day
Further along we just may
But for now its just another lonely day



 

eccovi il video di una canzone bellissima di un altro mio mito.. Ben Harper..

postato da: Dolcenera78 alle ore 15:58 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 03 aprile 2008

Avevo tredici anni quando andai al mio primo concerto, mio fratello mi portò a vedere Jonaotti,ed allora non ho mai smesso di apprezzarlo, come artista, come persona, come uomo..

Amo il suo modo di dire le cose senza urlare, amo il suo fare musica con impegno sociale, essere un personaggio ma non essere presente sulle pagine dei giornali scandalistici..

Perché si può fare musica senza vomitare sul palco, farsi di eroina, o rompere chitarre.

Lui legge Tiziano Terzani, scrive canzoni contro la guerra, e tiene lontana la famiglia dai riflettori, scende in piazza a manifestare per quello in cui crede, sempre solare, allegro, con il sorriso sulle labbra, impara a riflettere e a far riflettere.. perché come dice lui “ non bisogna mai smettere di pensare con la vostra testa”..

Lui è il genere d’uomo che vorrei accanto, l’uomo che vedrei padre dei miei figli..

E l’ultimo album è semplicemente bellissimo, forse il più bello in assoluto.. l’ho comprato il giorno stesso in cui è uscito. ero in macchina, dopo la prima strofa di “ A te” mi ritrovo con gli occhi lucidi.. ( e vi assicuro che molto difficile ),

..” A te che mi hai trovato All’ angolo coi pugni chiusi con le mie spalle contro il muro pronto a difendermi  con gli occhi bassi stavo in fila con i disillusi.. a te che io ti ho vista piangere nella mia mano così fragile che potevo ucciderti stringendoti un po..”

 

Il 20 Maggio concerto nella mia città.. e mai come in questo periodo ho bisogno di questo.. perché molte persone dicono di conoscermi, ma alla fine non riescono a capire nulla… ed invece tu che non sai nulla di me hai partorito questo capolavoro che mi rispecchia così tanto.. jovanotti-709593[1]

postato da: Dolcenera78 alle ore 14:56 | Permalink | commenti (4)
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